domenica 29 giugno 2008

generale queste cinque stelle...


Ne L'arte della guerra, il Generale Sun Tzu scrive: Conosci il nemico, conosci te stesso e mai sarà in dubbio il risultato di cento battaglie. Per alcuni, questa è una religione. Più che un trattato di guerra, è una bibbia da seguire giorno dopo giorno. Dice come affrontare il nemico, come avere fiducia in se stessi e come sfruttare le proprie 'armi'.
Nulla di strano che questo succeda: in fondo ognuno sceglie la Bibbia che più gli piace. Ma quando si tratta di rapporti umani, di relazioni uomo-donna, di sentimenti, può davvero esistere un manuale? Si può applicare la strategia della conquista militare alla conquista dell'animo (o del corpo) altrui? Insomma: quando si tratta di rapporti, quanto è importante essere dei bravi generali?
Affronto l'argomento con un'amica, che mi rimprovera. È una storia vecchia quella del rimproverarmi per la mia eccessiva tendenza ad innamorarmi, e la conosco bene. Ma stavolta mi si rimprovera di essere troppo carino, e di concedere troppo e troppo presto... persino di essere uomo zerbino... Io sostengo l'inutilità delle tattiche e delle strategie, e dico che non mi piace fingere, o aspettare, o far finta di. Lei mi contraddice, dicendomi che non si arriva da nessuna parte senza una buona strategia, e che se l'amore è continua scoperta, e fascino di ciò che non si conosce, svelarsi troppo distrugge la magia. Penso...
Non ho avuto moltissime storie, ma certo non sono stato con le mani in mano, e sempre mi sono offerto per quello che sono. Senza strategie. Se ho sentito di voler chiamare una persona l'ho fatto, e ho sempre detto quello che pensavo e provavo. All'inizio della storia con Ms. Big era lei stessa che mi rimproverava: io la chiamavo di sera e stavamo al telefono ore, miele che colava dalla cornetta, e le dicevo già di essere innamorato... Lei, da parte sua, frenava. Me lo ha rinfacciato per sempre. Diceva che io l'avevo amata da subito, e che non era possibile. Semplicemente io non avevo usato strategie. L'avevo amata. Mi ero lanciato anima e corpo in una storia che mi faceva fare 700 km in meno di 48 ore, e che aveva più dubbi che certezze... È finita, ovvio. Qualcuno dirà che è stato l'errore originario. Che l'ho pagato col tempo. Eppure, se avessi usato una strategia, forse non avrei mai amato quella persona meravigliosa che adesso scompare all'orizzonte e che non riesco a trattenere...
La mia amica ha una storia complicata. Con un suo amico. Storia di sesso, dice, ma c'è dentro fino al collo, e oltre. Lei usa strategie varie. Lo chiama, non lo chiama, poi aspetta, non gli parla, non capisce, si deprime... Mai si sognerebbe di affrontarlo, e di affrontare sè stessa, e dire: Sono cotta, rovinata, imbambolata, distrutta. Ti amo. Sun Tzu non approverebbe, e perderebbe la battaglia. Così continua in eterno, in attesa che il nemico muova...

2 commenti:

  1. Condivido i tuoi commenti Generale. Li condivido perchè sono certa che usare strategie non porti a niente. Forse è vero, dare o dire tutto subito da all'altra persona troppe certezze, ma non essere se stessi fino in fondo è sicuramente peggio. Quando una storia finisce per quanto la si possa prendere male, se sai di aver fatto il possibile, allora non puoi avere rimpianti. Continua ad essere te stesso, sempre...prima o poi incontrerai la famosa anima gemella che ti amerà proprio per questo. Un bacio,
    Bambi

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  2. mi permetto di dire la mia. condivido pienamente il commento di cui sopra e aggiungo che non vorrei mai che qualcuno usasse strategie con me. il vero amore deve essere sincero,spontaneo,appassionato e la cosa che ti rende felice è che puoi esprimere questi sentimenti con libertà. se l altra persona non condivide forse non è quella giusta o magari non è pronta a lasciarsi andare. bisogna anche aspettare. forse ho un idea troppo romantica dell amore ma le strategie possono essere usate quando si vuole 'giocare' avendo però la consapevolezza che qualcuno potrebbe farsi male,e potresti anche essere tu. andreina

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